Tutti insieme:
Nel loro percorso storico i massoni si sono sempre posti come punto di riferimento per gli uomini che avvertono l'urgenza di un proprio perfezionamento e si pongono l’obiettivo di essere liberi e di cooperare al miglioramento della condizione umana mettendo in campo nuovi valori e storicizzando quelli tradizionali e perenni, cioè applicandoli in modo originale alle condizioni attuali dell’umanità. Il libero Muratore non può e non deve rimanere spettatore acritico e avulso rispetto a ciò che accade, ma deve sapersi porre come Uomo Nuovo, ritrovando nelle proprie tradizioni e nel proprio percorso iniziatico una fonte sicura per una continua critica e verifica delle proprie idee, punto di equilibrio tra Tradizione ed Innovazione. Egli è, pertanto, tenuto ad assumere un ruolo “eticamente attivo” nella società al fine di riconquistare una propria presenza sociale costruttiva.
Vediamo cosa salta fuori oggi nel grande gioco del buzzword bingo.
Oggi, infatti, occorre affrontare e superare problematiche globali per le quali non sono più sufficienti mere soluzioni economico-finanziarie: in questo contesto la Massoneria svolge un ruolo primario perché propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto del singolo nella diversità, che sono alla base della convivenza civile. Valori, questi, che devono diventare patrimonio soprattutto delle nuove generazioni affinchè crescano con i principi del rispetto dell'altro, della eguaglianza, delle diversità, con la comprensione dei disagi altrui e con lo spirito di offrire liberamente la loro solidarietà a chi ha bisogno.
Il Libero Muratore, quindi, deve pensarsi come uomo del futuro, in grado di coniugare in sé, in un nuovo umanesimo, spiritualità e scientificità: il suo compito non è quello di comunicare certezze, ma di educare gli uomini ad affrontare situazioni nuove applicando principi perenni e a ricercare se stessi non solo nel proprio mondo interiore, ma anche negli altri.
Dove ho già sentito parlare del nuovo umanesimo? Mi ricorda vagamente qualcosa.
Nella condizione attuale dell'umanità, il dialogo tra i sostenitori di posizioni opposte rappresenta l'unica via per far incontrare gli uomini, per farli conoscere per far maturare e negoziare possibili soluzioni ai più diversi problemi. La conoscenza, il rispetto reciproco e l'incontro non sono però il punto di arrivo, ma il punto di partenza per superare i conflitti, per salvaguardare i diversi interessi ed opinioni e per trovare una via comune che possa permettere a tutti di esprimersi.
Tuttavia, la via del dialogo è percorribile solo se non si resta ancorati alle proprie certezze ritenendo che esse siano il solo punto di vista accettabile ed ancora più pensando che gli altri debbano adeguarsi ad esse anche se del caso con l’uso della forza. La via del dialogo, quindi, presuppone il dubbio, che non significa rinuncia ai propri valori e verità, né tanto meno un banale ed inutile relativismo, bensì la considerazione delle ragioni altrui con la consapevolezza di non considerarsi depositari del vero e con l’atteggiamento aperto di essere sempre alla ricerca di ciò che unisce e non di ciò che divide.
Comincia la festa:
Ancora maggiore è il bisogno, oggi, nell’epoca della globalizzazione, di fare sempre riferimento ai grandi valori che guidano l'umanità. I processi di globalizzazione tendono, infatti, ad aggravare le profonde ingiustizie che provocano nette separazioni tra gli uomini del Nord e quelli del Sud del Pianeta; tra coloro che possiedono un lavoro e coloro che lo hanno perso o aspirano ad averlo; tra coloro che consumano le risorse del Pianeta e coloro che non dispongono nemmeno del minimo sostentamento per sopravvivere; tra coloro che con la forza impongono i loro interessi e coloro che nella loro condizione di debolezza non possono fare altro che subire.
Proprio dalla globalizzazione, da cui non si può prescindere, occorre allora riformulare una nuova etica, per così dire, globale che tuteli la libertà e la dignità di ogni uomo, liberandolo da ogni forma di emarginazione, e che concili le leggi dell’economia con gli universali ed inalienabili ‘Diritti dell’Uomo’.
Ed è allora indispensabile che, in un quadro di rafforzamento degli istituti internazionali, l’Onu svolga una nuova e più efficace azione di tutela dell’umanità. In un contesto in cui sembra affermarsi un mercato globale privo di valori, esiste il rischio che i popoli più poveri, oltre ad essere colpiti dalla riduzione dei diritti, siano anche privati delle ricchezze derivanti dalle risorse naturali e da quelle frutto del progresso scientifico internazionale cui non possono accedere.
La marginalizzazione sempre più marcata di interi popoli dalle ricchezze, non vale solo per le materie prime energetiche – petrolio in testa - ma anche per quelle essenziali alla stessa sopravvivenza, quali l’acqua per la quale già oggi si rischiano veri e propri conflitti, al momento forse minori e locali, ma destinati a deflagrare in guerre nei prossimi decenni.
La Massoneria, portatrice nella società civile del principio della tutela dei diritti umani si fa ora anche portatrice della tutela dei diritti di tutti all’accesso e all’uso delle ricchezze naturali. A dispetto del mercato globale, ci sono delle risorse che non possono essere mercanteggiate come le altre, ma solo globalizzate, nel senso di renderle fruibili a tutti, in particolare ai popoli più poveri.
Portatrice di cosa?
Per svolgere questa sua nuova funzione etica, l’Onu deve poter disporre di rilevanti mezzi finanziari che potrebbero essere reperiti attraverso l’introduzione di royalties sulle risorse petrolifere anche da utilizzare, ad esempio, per la creazione di un fondo per la raccolta e la distribuzione di farmaci per i Paesi più poveri.
E questa è la quarantesima volta in cui qualcuno tira fuori la solita tassa globale. Viene il vago sospetto che tutti questi nuovi umanisti abbiano qualche idea in comune. Perché le tasse portano benessere e sviluppo, come ciascuno potrà indovinare alla fine di ogni mese.
In un Paese sempre più laico [leggi: "umanista secolare"] come il nostro ove nessuno pensa di alimentare rigurgiti anticlericali occorre, invece, sottolineare l’ineludibile esigenza di dare corpo, in modo forte e chiaro, ad una nuova etica laica che, facendo appello al dialogo e al confronto, affermi il principio che si può essere diversi e uguali allo stesso tempo, e che la diversità è fonte di arricchimento e antidoto a razzismi e fondamentalismi.
Tradotto: va bene essere diversi, purché umanisti e globalisti. Ovvero uguali. Da cui gli slogan uniti della diversità e compagnia assortita?
Va riaffermata l’indipendenza del pensiero laico che proprio oggi è minata dal profilarsi all’orizzonte di nuovi integralismi, sia politici che religiosi, oltre che da nuove e sempre più subdole forme di censura. Basta pensare ai tentativi sempre più pressanti di mettere in discussione la libera ricerca scientifica – espressione primaria della libertà dell’uomo - in nome di pregiudizi e paure che, nascondendosi dietro agli appelli tesi ad evitare un uso distorto delle scoperte scientifiche, vogliono di fatto impedire alla scienza e agli uomini di progredire.
Perché mi vieni a raccontare la favoletta della libertà dopo aver tirato fuori la tassa globale?
Quando le scelte etiche, dettate da una fede religiosa, fuoriescono dalla sfera intima del credente e si traducono in uno strumento per condizionare il potere legislativo e coartare le coscienze, inevitabilmente si arriva a codificare soluzioni che impongono la propria visione morale anche a chi non la condivide.
Questo ovviamente non vale per la fede dell'umanista secolare e i suoi vari dogmi del politically correct: questi sono anzi l'antidoto contro ogni razzismo e fondamentalismo. Traendo forza dalla diversità, e da una nuova etica mondiale dei diritti, essi favoriscono anche l'eguaglianza dell'uomo nuovo del futuro. Sono stato promosso?
Il ricorso ad una normativa pesante, ideologica, costrittiva, realizzata attraverso la “dittatura delle maggioranze”, mette in pericolo la stessa pace religiosa, che si conquista e si tutela, invece, percorrendo incessantemente le vie del dialogo.
Sarebbe sicuramente meglio una dittatura illuminata delle minoranze etiche? Fammi indovinare.
La Massoneria continua fermamente a credere che la scuola pubblica sia la scuola del confronto e che essa costituisca il laboratorio vero nel quale la futura società interculturale e multietnica troverà le sue radici.
Mai avremmo sospettato. In pratica a scuola si fa social engineering d'accatto per creare la nuova moltitudine di schiavi?
È ovvio che se i professori e gli insegnanti in genere, gli educatori e i servizi scolastici, avranno a disposizione risorse limitate [leggi: aspettatevi altre tasse], ben difficilmente tale offerta pubblica sarà di qualità e quindi potrà offrire veramente le reali condizioni per una formazione alta, nella quale dare pari opportunità a tutti, senza creare ghetti etno-religiosi ed economico-politici.
Glossario - pari opportunità: uguale risultato garantito per legge.
La Massoneria del Grande Oriente d’Italia ne ha fatto un punto irrinunciabile. Oggi andiamo fieri di aver riconquistato il diritto di cittadinanza e di rivendicare con orgoglio la nostra appartenenza massonica; sono fioriti seri studi seri sulla Istituzione, sulla sua storia e le sue finalità esoteriche, ai quali hanno contribuito fattivamente anche intellettuali esterni alla Massoneria; centinaia di iniziative culturali, quali convegni, tavole rotonde, mostre, ecc., organizzate dal Grande Oriente d’Italia, si svolgono ogni anno in tutta Italia, in modo tale da offrire la massima visibilità al nostro modo di pensare e al nostro impegno culturale; due premi Nobel (Rita Levi Montalcini e Rigoberta Menchu), a conferma di tutto ciò, hanno presenziato a due nostre iniziative.
Per fortuna nel nuovo umanesimo laico abbiamo anche le finalità esoteriche, ora siamo veramente a posto.
Ecco perchè non siamo più oggetto di campagne di demonizzazione.
Se vuoi te lo dico io perché...
Abbiamo saputo fare con trasparenza e lealtà i conti con la nostra storia recente. La nostra condanna della P2, infatti, è stata ed è una condanna inappellabile: di quella brutta pagina, noi siamo stati le prime vittime ma siamo stati anche i primi ad isolare quanti, con quella vicenda, avevano infangato il nostro nome. Volendo fare un paragone si può affermare che la P2 sta al Grande Oriente come le Brigate Rosse stavano al Partito comunista.
Se vuoi ti dico anche a cosa sta l'umanesimo secolare della società multiculturale.
Sorge la domanda: cosa verrà mai in tasca a tutti questi personaggi da questa nuova società con la sua nuova etica? Forse la fatina buona del frigo porterà loro un premio?
Monday, March 21, 2005



Infedele Linucs,
sono Usāmah bin Muhammad bin `Awad bin Lādin. Come puoi ben intuire dal mio nome non ho nulla a che fare con attentati agli USA e cose simili, tuttavia ormai, da dentro il frigo dell'NSA, posso dire di trovarmici bene invischiato in quest'affare (c'è anche la fatina a farmi compagnia che ti saluta con una bacchetta in sapidonio).
Ti scrivo, comunque, per dirti altro: è bene che tu ti accorga che questa tua avversione contro la Massoneria occulta e quella non occulta non è pienamente giustificata, infatti, come puoi leggere dallo stesso testo che hai riportato, le loro parole sono per lo più buone e la maggioranza degli iniziati crede in esse senza doppi fini.
Ritengo quindi che dovresti ergerti contro la vera causa dei mali che continuamente additi, cioè il potere e non solo alcune delle sue manifestazioni.
Hai forse anche tu i tuoi 'altari' da nascondere?
Beccato: attualmente sono sul libro paga di alcuni petrolieri cabalisti.
Io credo che nessuno debba nascondersi in sette o surrogati vari se l'unico fine e' quello di coltivare valori di liberta', di uguaglianza, di fratellanza...ops ma sono gli stessi di quelli di una certa rivoluzione di fine ottocento!?!
Chi si nasconde lo fa per degli ottimi motivi personali che, celati magari sotto vesti innocue, hanno il solo compito di favorire un certo gruppo di persone (guardacaso non sono mai persone comuni ed umili, cioe' quelli che con il proprio sudore permettono "loro" vite agiate e tempo a volonta' per pianificare future strategie per mantenere costante il loro status!!!)...sbaglio?
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